VULCI AL MUSEO ETRUSCO: 8/6 H 11.00

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Vulci è la protagonista della nuova mostra inaugurata alla Fondazione Rovati. IL museo Etrusco di Milano
Vulci 3000: la nuova mostra

Vulci era una delle città principali del sistema urbano etrusco. Situata lungo il corso del fiume Fiora a pochi Km dal mar Tirreno, aveva una posizione invidiabile. Il fiume era una perfetta via di comunicazione e la sua stretta valle formava due altipiani naturali. Perfetti per costruire la città dei vivi su un’acropoli naturale e quella dei morti su una prospicente altura gemella. Acropoli e necropoli sono separate dal corso d’acqua. Ma poste in posizione frontale, con numerosi punti di oservazione reciproca. Perfetto per allineare edifici importanti e tombe particolarmente significative.

Del resto gli Etruschi, il cui fiorire è poco dopo il periodo di transizione tra età del bronzo ed età del ferro, sono sorprendentemente una civiltà urbana. E proprio per un territorio dominato da una rete di città si caratterizza l’Etruria. Tra i centri urbani si viaggiava, si commerciava, si scambiavano prodotti e conoscenze. Gli etruschi definiscono se stessi come abitanti della città. Vulci faceva parte di questo reticolo urbano, tradizionalmente costituito da 12 grandi centri: la dodecapoli etrusca.

La Fondazione Rovati, nel suo continuo sforzo di far conoscere la civiltà etrusca, ha immaginato di dedicare alle 12 città uno straordinario percorso espositivo. Affascinante ed originale. Vulci rappresenta dunque soltanto il primo tassello di questo viaggio sorprendente all’interno del fenomeno urbano etrusco.

In mostra, visitabile fino al 4 agosto, sono visibili straordinari oggetti provenienti da Villa Giulia, dai Musei Vaticani e da altre istituzioni. Ma sempre accomunati dal fatto di essere stati scoperti o prodotti in città. Vasi attici importati di incredibile purezza. Ceramiche prodotte a Vulci da artigiani locali ovvero provenienti dall’Egeo ma trasferitisi nella città della Tuscia. Frammenti in terracotta di una struttura templare edificata nell’acropoli di Vulci. Oggetti di uso domestico e funerario rinvenuti nella zona della necropoli.

Tra questi due straordinarie mani metalliche. Appartenute verosimilmente ad un ricco aristocratico vulcense sono un reperto eccezionale, esposte a Milano per la prima volta. Tipiche del culto dei morti che si adottava in particolare nella zona della Tuscia, hanno una raffinatezza anatomica eccezionale. Sono state create con una speciale lega a base di argento. Che diventa dorata solo in corrispondena delle unghie, rappresentando un unicum nel loro genere.

La nostra visita aprofondirà la storia di questi oggetti come di molti altri e ci farà scoprire in maniera sorprendente la vita sull’acropoli e sulla necropoli vulcense alla ricerca di una sempre migliore comprensione dell’affascinante e ancora poco conosciuta civiltà Etrusca.

Il costo per l’ingresso e la visita guidata a cura di Narciso d’Autore è di 30€. Vi aspettiamo sabato 8 giugno, H 11.00. Appuntamento 10 minuti prima della visita nell’atrio di ingresso al Museo, in corso Venezia 52, M1 Porta Venezia. Per informazioni e prenotazioni cliccare qui o scrivere a info@narcisodautore.it

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