VITTORIA ALATA A BRESCIA! TORNANO LE VISITE GUIDATE IN PRESENZA

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Vittoria Alata, I sec. d.C. Dopo un attento restauro la grande statua romana torna nel rinnovato sito bresciano del Capitolium. Presto le visite in presenza. Anche con Narciso d'Autore.
Vittoria alata nel Capitolium di Brescia

Vittoria Alata di Brescia, ritorna nella sua dimora originale: il Capitolium romano di Brescia. Da dove era stata ritrovata nascosta in una intercapedine assieme ad altre opere bronzee nel 1826. Da subito la cittadinanza “adottò” l’eccezionale scultura bronzea situata nei luoghi dell’età di Vespasiano (69-79 d.C.) all’ombra del Colle Cidneo. La “star” della nostra storia è una statua bronzea di Vittoria alata , alta quasi due metri. La scultura, probabilmente in antichità, venne nascosta per preservarla dalla distruzione.

Orgoglio Brescia


La Vittoria, rinvenuta con le ali e le braccia staccate, divenne subito orgoglio e simbolo di Brescia. Una volta compiute le integrazioni – uno scudo appoggiato al ginocchio sinistro, un cesello con cui ci scrive e un elmo sotto il piede sinistro -, fu esposta nell’allora Museo Patrio, istituito in seguito alla scoperta. L’opera, datata al I secolo d.C. realizzata probabilmente da maestranze del nord Italia rimase nel museo fino al celebre e rivoluzionario restauro del Complesso di Santa Giulia dove venne collocata fino alla decisione coraggiosa di portarla a Firenze presso l’Opificio delle Pietre Dure per il restauro ultimo.

La Vittoria alata nella sua casa originale: il Capitolium

Come previsto dal progetto, coordinato da Stefano Karadjov e Francesca Morandini per Fondazione Brescia Musei, la statua è stata ricollocata nell’aula orientale del Capitolium. In un suggestivo allestimento dell’architetto Juan Navarro Baldeweg, che richiama il contesto in cui la statua fu ritrovata ed evoca quello che era un oggetto essenziale per la sua iconografia: lo scudo. La rarità dei bronzi originali classici -, nel mondo ve ne sono all’incirca duecento -, rende l’opera protagonista del nostro articolo ancora più incredibile. Narciso d’Autore ha deciso di esserci sia per l’inaugurazione del nuovo allestimento e del nuovo restauro sia per le visite ” in presenza “.

Il significato dell’opera

Torna la Vittoria alata di Brescia nella sua dimora originale. Ma quale ragione spinse gli antichi abitanti di Brixia a commissionare un’opera così importante e per di più ricoperta da sottili lamine d’oro, le cui tracce i restauri hanno confermato? In Grecia come nell’impero romano si viveva in continuo stato di guerra, perciò nei santuari e nelle piazze proliferavano statue di vittorie. A Roma il primo tempio destinato al culto di Vittoria fu costruito sul Palatino all’inizio del III secolo a.C . Vittoria fu raffigurata in numerosi aspetti: in trono, sul globo, con il carro e con uno scudo in mano, come nel caso dell’opera bresciana.

Narciso d’Autore in anteprima assoluta visita il nuovo allestimento

Torna la Vittoria alata di Brescia nella sua dimora originale. E la nostra agenzia è un’inviata speciale per questa impattante inaugurazione a soli quattro giorni dalla riapertura a zona gialla della Lombardia. Video, interviste e approfondimenti sono già in cantiere e vi invitiamo a seguirci in questa nuova entusiasmante avventura artistica!

Leonardo Catalano












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