Pontormo alle Scuderie del Quirinale. In autunno a Roma la splendida retrospettiva dedicata al grande pittore toscano in uno spazio espositivo affascinante, Le Scuderie del Quirinale, situato nel cuore della capitale all’ombra della residenza del presidente della Repubblica.
Pontormo, nome d’arte di Jacopo Carucci, fu uno dei maggiori protagonisti del Manierismo italiano. Attivo nel Cinquecento tra Firenze e la Toscana, sviluppò uno stile innovativo caratterizzato da colori luminosi, figure allungate e composizioni dinamiche. Nei suoi capolavori si scorge una straordinaria intensità emotiva e una profonda ricerca espressiva che influenzò generazioni di artisti.
Pontormo sarà solo la punta di diamante del nostro viaggio. Una vera e propria macchina del tempo ci permetterà di conoscere la città eterna attraverso spazi artistici e luoghi sacri assolutamente rari e poco conosciuti: dalla Cappella Papale con il Sancta Sanctorum alla casa museo di Giorgio De Chirico con il suo affaccio mozzafiato su Piazza di Spagna.
Ecco il programma dettagliato giorno per giorno:
Pontormo arriviamo!
5 dicembre. Ritrovo in Stazione Centrale presso la libreria Feltrinelli piano binari alle H 7.50 con il prof. Leonardo Catalano. Viaggio in AV FR 9613 / 08:30 Milano Centrale > 11:41 Roma Termini (o similari). Dopo l’arrivo a Roma e il breve percorso a piedi verso il luogo del pernottamento consegna delle valige in hotel (c/o HOTEL MASSIMO D’AZEGLIO 4****) e consegna da parte di un addetto del sistema microfonaggio e dell’abbonamento tre giorni per i mezzi pubblici nella capitale. Pranzo Libero. Pomeriggio con spostamento in metropolitana e Visita Guidata alla Casa Museo De Chirico. La dove visse con la compagna di tutta una vita il grande artista di Metafisica lascia come museo pubblico la sua abitazione posta tra Trinità dei Monti e Piazza di Spagna. Nell’abitazione numerosi capolavori dell’artista si mescolano a mobili e oggetti che raccontano la sua vita: i cavalli epici, i templi classici, le sue piazze metafisiche e molto altro . Dalle finestre un panorama impagabile sulla celebre scalinata di Trinità dei Monti e verso la Barcaccia di Piazza di Spagna nei pressi della quale vi sono architetture prestigiose come il Collegio Propaganda Fide e Sant’Andrea delle Fratte del visionario Borromini. Rientro in hotel con metropolitana, consegna camera e cena libera.
6 dicembre: mattino. Colazione in hotel e spostamento verso il Museo di Palazzo Merulana. Con questa visita esperienziale prosegue il nostro approfondimento inerente l’arte del ‘900 presente a Roma. Il museo, con un recentissimo affascinante allestimento realizzato a Palazzo Merulana, racconta la collezione Cerasi costituita da un cospicuo numero di capolavori di pittura e scultura italiana tra le due guerre, ne fanno parte, tra gli altri, capolavori di Giacomo Balla, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Antonio Donghi, Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Giuseppe Caprogrossi. Al suo interno, una situazione privilegiata è rappresentata dall’arte romana (il primo nucleo di opere acquistate, intorno al quale si è formato il resto della collezione), che nel panorama italiano ha assunto in quel periodo una singolare vivacità e varietà di espressioni. Ciò riflette in primo luogo l’amore per la cultura romana dei collezionisti, che non solo sono nati e vivono nella capitale, ma vi operano incidendo attivamente nel suo contesto culturale. Ma una grande sorpresa ci accoglierà nel museo: grazie a imaginaria by NuvolaProject potremo “attivare” dei grandi capolavori attraverso l’uso di tablet o del nostro semplice telefono cellulare. I capolavori di Balla, Casorati, Donghi, Capogrossi ecc. si animeranno sotto i nostri occhi. Ma che cos’è imaginaria by NuvolaProject? Imaginaria è un’installazione digitale poetico-performativa di NuvolaProject di Gaia Riposati e Massimo Di Leo (grandi amici di Narciso d’Autore e già protagonisti con noi di narrazioni uniche e coinvolgenti realizzate negli anni passati ) che invita a vivere la collezione di Palazzo Merulana attraverso un’esperienza immersiva e inclusiva. Utilizzando la realtà aumentata, la voce, il gesto, la poesia e le nuove tecnologie, alcune opere della Collezione Cerasi si aprono a nuove narrazioni e dialogano con il visitatore in modo sorprendente e coinvolgente. Attraverso un’app dedicata, il pubblico diventa protagonista del proprio percorso: ogni visita si trasforma in una performance personale, dove arte, memoria, immaginazione e tecnologia si intrecciano per dare vita a un museo che continua a trasformarsi nell’incontro con chi lo attraversa. Un’esperienza che amplia lo sguardo sull’opera d’arte e propone una nuova relazione tra patrimonio culturale e contemporaneità.
Pomeriggio: visita alla Cappella Papale Sancta Sanctorum. Posta di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano (capolavoro ennesimo di Borromini). Un raro esempio dell’arte sacra romana del XIII secolo perfettamente conservata. il Santuario custodisce il Sancta Sanctorum, cappella dei Papi nella quale si venera l’immagine del SS. Salvatore, e la Scala Santa che, secondo un’antica tradizione cristiana, nel 326 fu trasportata da Gerusalemme a Roma dal pretorio di Pilato per volere di da Sant’Elena, imperatrice madre di Costantino. Secondo la medesima tradizione, i 28 gradini che formano la scala sarebbero esattamente gli stessi che Gesù salì più volte il giorno della sua condanna a morte nel palazzo di Ponzio Pilato. Da qui il nome di Scala Pilati o Scala Sancta. Ogni venerdì di Quaresima è usanza salire in ginocchio, pregando, i gradini della Scala Santa come atto di devozione per rivivere la passione di Cristo e per assicurarsi l’indulgenza plenaria dai propri peccati. In cima all’ultimo gradino della Scala Santa, protetto da una massiccia inferriata, si trova l’antico oratorio privato del Papi, almeno fino al Rinascimento: la Cappella di San Lorenzo in Palatio, detta il Sancta Sanctorum per le molte reliquie di Santi che custodisce. La bellissima cappella fu arricchita e abbellita nel tempo da vari papi tra cui Niccolò III a cui si deve la sistemazione attuale e che fece eseguire i preziosi affreschi dalla scuola romana del XIII secolo, l’ultimazione del mosaico sopra l’altare e il bel pavimento in stile cosmatesco. Sulla parete dietro l’altare si trova l’immagine del Santissimo Salvatore Acheropìta raffigurato mentre siede in trono con la mano destra benedicente e con il rotolo del Vangelo nella sinistra. L’icona, dalla storia millenaria, è tra quelle più amate e venerate dai fedeli romani e da tutto il mondo. Fine delle visite guidate. Cena libera e pernottamento con prima colazione.
7 dicembre: mattino. Finalmente Pontormo! Nella prestigiosa sede delle Scuderie del Quirinale Narciso d’Autore vi racconterà, nella figura del prof. Leonardo Catalano, l’arte visionaria e tormentata del grande manierista Pontormo. In una Firenze di transizione tra Repubblica e Restaurazione del potere di Medici, tra il Sacco di Roma e la fine di un sogno di equilibrio dei poteri italici, Pontormo assieme a Rosso Fiorentino, Benvenuto Cellini e altri raccontano le loro inquietudini e ambizioni. Le forme umano si allungano, gli sguardi si fanno languidi e misteriosi, i colori si accendono in un prisma cangiante dimostrando che il chiaroscuro si può ottenere con il “cangiar dei colori” e non con il banale grigio e nero. Quella di Roma si preannuncia come la più importante mostra dell’anno in Italia e tra le più prestigiose mai dedicate al genio del Manierismo. Segue pranzo organizzato nel meraviglioso e tradizionale ristorante Yotvata presso il Ghetto. Un menù kosher offerto dal miglior ristorante ebraico di Roma posto nel cuore del Ghetto Ebraico (di seguito il menù) e che rappresenta le più antiche radici della cultura culinaria di Roma!
Menù Yotvata:
ANTIPASTO:
Carciofi alla giudia
Focaccia con la concia
Filettini di baccalà
PRIMO:
Ravioli Cacio e Pepe
SECONDO:
Baccalà con cipolle e pomodoro
Assaggio di aliciotti con indivia
DOLCE:
Crostata Ricotta e visciole
BEVANDE:
Acqua – soft drink
Vino selezione Israele
Caffè
Pomeriggio : per chi vorrà libera breve passeggiata nel Ghetto Ebraico all’ombra di Palazzo Cenci con le tragiche vicende di Beatrice Cenci del 1600 e del tragico 16 ottobre 1943 (noto come il “Sabato Nero”) che vide la deportazione di tanti cittadini romani ebrei che più non fecero ritorno in Italia. Con mezzi pubblici trasferimento verso la Stazione Termini e imbarco su treno AV 16.50 FR9650 – 16:50 Roma Termini > 19:58 Milano Centrale ( o similari). Fine dei servizi
Il costo del Viaggio è di 949€ in doppia e 999€ in singola. Anticipo di 350,00€ entro il 15/9, saldo entro il 22/10.
La quota comprende:
- Treno AV Milano C.le / Roma Termini AR (FR 9613 / 08:30 Milano Centrale > 11:41 Roma Termini o similari);
- Abbonamento mezzi pubblici per 72 ore;
- Pernottamento in Hotel **** Massimo d’Azeglio o similari con prima colazione;
- Tassa di soggiorno;
- Assicurazione medico bagaglio;
- Ingressi presso: – Museo di Palazzo Merulana – Cappella papale Sancta Sanctorum – Casa Museo De Chirico – Mostra dedicata al Pontormo presso le Scuderie del Quirinale;
- Pranzo tradizionale presso Ristorante Yotvata come da menù bevande incluse;
- Visite guidate a cura di Narciso d’Autore con il prof. Leonardo Catalano;
- Guide interne presso la Casa De Chirico;
- Sistema di microfonaggio;
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