Milano Sesto. Esattamente la zona della stazione ferroviaria di Sesto la cui ricostruzione è ormai in fase avanzata. Abbattuto il vecchio fabbricato infatti la nuova sagoma a ponte è ormai quasi terminata. Ma non tutti sanno che nella zona ad est della ferrovia è partito un altro importante cantiere. Che vedrà, tra gli altri edifici, la realizzazione di un nuovo studentato, un nuovo hotel e la una nuova torre sede di banca intesa. La banca tra l’altro da semplice creditore ipotecario è diventato socio di capitale di Milano Sesto spa lo scorso anno.
Il centro direzionale si estenderà su una superficie di 29mila metri quadrati, con ulteriori 1.600 metri quadrati di terrazze e giardini pensili. Ospiterà oltre 4mila dipendenti della banca in una torre futurista di 17 piani, progettata dallo studio ACPV ARCHITECTS (Citterio-Viel & Partners), che si occuperà anche del progetto di un hotel di circa 300 camere, destinato a trasformare lo skyline di Sesto San Giovanni.
Il prossimo passo sarà l’aggiudicazione delle opere pubbliche, principalmente per la viabilità e la sosta del comparto, con l’avvio dei cantieri per gli edifici residenziali. Al termine di questo ultimo cantiere, Sesto ospiterà 800 studenti fuori sede e oltre 4.000 dipendenti dell’istituto di credito. A queste persone si aggiungeranno altre 3mila tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo del grande polo ospedaliero, che sarà completato entro novembre 2026 e riunirà l’Istituto dei Tumori e il Neurologico Besta, operativo dalla primavera del 2027, salvo ulteriori imprevisti.
Una profonda trasformazione dunque delle gloriose aree industriali del nord milanese (siamo a circa 1 km dal comune di Milano dunque è appropriato parlare di Milano Sesto) che svolsero un ruolo fondamentale negli anni del boom economico italiano e milanese.
Le infrastrutture non mancano: a Milano Sesto si può arrivare con il treno (Stazione di Sesto S. G.) e con la M1. Fermata Sesto FS. Su quest’ultima però, visto il suo massiccio utilizzo, ci sarà un carico aggiunto notevole perché i nuovi passeggeri potrebbero essere quotidianamente molte migliaia in più. Il sistema reggerà?
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