MILANO, CORSO ITALIA: RESTYLING DELLA “NAVE”

136
Milano, Corso Italia, La Nave, edificio simbolo degli anni '50 si veste di una nuova luce.
Milano, Corso Italia: la Nave.

Milano, Corso Italia. Pieno centro storico. Accentuare e valorizzare filologicamente una vera e propria icona architettonica di Milano degli anni ’50. È stata questa l’essenza dell’intervento di restyling operato da Park Associati su due dei corpi di fabbrica del complesso di Corso Italia progettato dall’architetto Luigi Moretti (1906-1973). Un’architettura ‘audace’ , che ha coinvolto un intero isolato della città.

Il progetto di Park Associati è molto rispettoso e aderisce all’intervento originario con l’intento di mettere in risalto un edificio iconico per la città. Il nome di “Nave” deriva dal fatto che, nel raffinato gioco volumetrico tra i due edifici su Corso Italia, quello più alto, appoggiandosi su quello più basso, si percepisce come una prua nell’atto di sfondare lo spazio verso la strada. Questa sensazione è accentuata dal colore chiaro della facciata, ricoperta da tessere di mosaico in marmo bianco.  
Il restyling si è concentrato sulle parti comuni e in alcuni dei piani destinati ad uffici.

Il restauro e la valorizzazione di edifici storici o moderni comporta spesso il confronto con la luce che, in alcuni casi, diventa il cuore degli interventi architettonici. Piuttosto che un semplice elemento decorativo, l’illuminazione diventa così un vero e proprio strumento di design.
La facciata è stata, dunque, preservata completamente con uno spunto progettuale delicato che ne ha accentuato le forme originali. Di sera, con un intervento di illuminazione discreto, ma efficace, le linee marcapiano orizzontali vengono sottolineate ed enfatizzano il carattere dell’edificio, creando un effetto di “galleggiamento” del volume sulla base sottostante.

Il corpo basso del complesso è stato riqualificato seguendo i primi disegni originali di Moretti. Ne sono sottolineati i segni marcapiano orizzontali, mentre al primo e al secondo piano la scansione delle finestre è accentuata da lamelle scatolari in alluminio microforato. La loro presenza si evidenzia con il buio, grazie all’illuminazione interna di cui sono dotate le lamelle.
All’interno, tutti gli spazi degli uffici sono stati ripensati e resi più aperti e flessibili, nel segno della trasparenza e della ricerca di qualità dello spazio attraverso interventi sugli impianti, l’illuminazione e la climatizzazione.

Per giudicare basta recarsi personalmente a Milano, Corso Italia e osservare. Ovviamente preferibilmente alla sera.

Forse potrebbe interessarti:

Bus elettrici a Milano

Porta Nuova: la metamorfosi continua

M4: inaugurazione ad aprile?

Merlata Bloom: il parco commerciale di Mind

Grande Brera: apertura prevista nel 2022

Nuovo look per Autogrill: rinasce lo store “1958”

Tramvia nord: i binari avanzano verso Cascina Gobba M2

Linate: primo aeroporto touchless

Mind: aggiornamenti

Natale degli alberi: gli alberi di Natale più belli di Milano

Natale 2020: albero Coca Cola al Duomo

Metro 4: collaudi iniziati

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.