Il Campus Bocconi, posto lungo i viali della circonvallazione sud della città, è ormai una realtà. La cittadella dello studio è infatti in fase avanzata di realizzazione e le forme morbide e bianche che la contraddistinguono, una sorta di grande onda bianca, sono ben visibili dalle aree circostanti.
L’area una volta occupata dalla Centrale del Latte di Viale Toscana è interamente stata riconvertita in edifici dal profilo metallico e sinuoso, intervallati da spazi verdi attrezzati, che saranno fruibili anche dalla città. È in fase di completamento, infatti, il progetto del Nuovo Campus, a firma delle due archistar giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa dello studio SANAA.
L’Università ha intrapreso un progetto di crescita progettando un Campus sempre più modernamente inserito nel tessuto urbano di Milano, che va ad aggiungersi alle storiche sedi di via Sarfatti, via Bocconi e via Gobbi, e a quelli di più recente costruzione (l’Edificio aule – meglio noto come “Velodromo”, in piazza Sraffa 13, inaugurato nel 2001; l’Edificio Grafton, in via Röntgen 1, del 2008; e la Residenza Bligny, del 2016).
L’area comprende la nuova Residenza Castiglioni da 300 posti – inaugurata già a settembre 2018. Seguiranno la nuova sede della SDA Bocconi, composta da tre edifici (Master, Executive, Office), e un centro sportivo e ricreativo con piscina olimpionica, che sarà aperto alla città.
I nuovi edifici rientrano in un più ampio progetto di crescita all’avanguardia anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, oltre che del miglioramento paesaggistico nel contesto della Zona 5 di Milano.
Al termine dei lavori tutta la zona costituirà un vero e proprio manuale di architettura: si fronteggeranno infatti strutture iconiche delle varie epoche di realizzazione. La sede storica, risalente alla fine degli anni ’30 progettata da Pagano e Predaval. Il costruendo Campus Bocconi con tutto il suo carico di contemporaneità. Gli edifici risalenti agli ampliamenti degli anni 2000 curati dallo studio Grafton Architects di Via Roentgen.
Una complesso unico nel suo genere, dove architettura ed economia convivono da quasi un secolo, quasi in competizione tra loro, alla ricerca costante di novità; nello studio delle discipline economiche come nell’introduzione delle più scenografiche innovazioni architettoniche e tecnologiche.
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