CADORNA: STAZIONE E FERROVIA CAMBIERANNO VOLTO

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Cadorna. La ferrovia viene interrata e la città cambia volto. Nasce la fabbrica dell'ossigeno.
Cadorna: la nuova città sopra la ferrovia

Cadorna. Un altro tassello di verde accanto al parco Sempione. La stazione di Cadorna più moderna. Un nuovo quartiere con 60 mila metri quadrati di residenzeuffici e strutture vicino alla ferrovia. Così il fascio di binari, che oggi taglia la città, si connetterà al territorio circostante. Le Ferrovie Nord hanno dichiarato la fattibilità della proposta di progetto presentata da Ceetrus Italy, società patrimoniale “sorella” di Nhood, azienda di servizi immobiliari specializzata nelle riqualificazioni urbane.

L’operazione, che ha un valore complessivo di 800 milioni di euro, prevede la copertura dei binari della linea ferroviaria regionale, nell’area compresa tra la stazione di Cadorna e il ponte di via Mario Pagano, da realizzarsi tramite un partenariato pubblico-privato. Si parla di circa 60 mila metri quadrati, oggi occupati dalle rotaie adiacenti al grande polmone verde del parco Sempione.

Stazione di Cadorna, ecco come si trasformerà l’area

La proposta prevede una copertura di 60 mila metri quadrati: una piattaforma che per metà sarà destinata al verde, con la realizzazione di un nuovo parco urbano di 30 mila metri quadrati. Accanto alla stazione sorgerà anche un nuovo quartiere, che tra residenze e servizi occuperà circa 60 mila metri quadrati. Come verranno distribuite le volumetrie in tutta l’area adiacente alla ferrovia è ancora da definire.

L’idea è che il nuovo spazio verde dovrà vivere in connessione con il Sempione, come fosse un suo ampliamento. Mentre per la stazione di Cadorna, l’obiettivo è di trasformarla in chiave più moderna e connetterla al tessuto della città. Dalla fermata transitano ogni giorno oltre 150 mila passeggeri ed è collegata a due linee metropolitane. L’idea, per altro, si inserisce nel programma di rigenerazione urbana “Fili” per la riqualificazione dei principali centri di connessione delle Ferrovie Nord, che si accompagna a interventi di ricucitura urbana delle stazioni.

E nella mente dei progettisti l’operazione nasce come una proposta di rigenerazione urbana che punta a eliminare una ferita scoperta nella città, a ristabilire il collegamento con il territorio, oggi “tagliato” da una parte all’altra dai binari. C’è la metropolitana, il collegamento fino all’aeroporto di Malpensa, ci saranno poi i percorsi ciclabili, le aree pedonali e il verde che lancerà il suo amo verso il parco Sempione. Ma la proposta, per reggersi economicamente, attiverà anche nuove funzioni nel quartiere e più costruito: dalle strutture ricettive, a nuove abitazioni, ai servizi, al piccolo commercio.

Che cos’è la Fabbrica dell’ossigeno che sorgerà a Cadorna

Sorgerà un nuovo polo intermodale e, in collaborazione con il Politecnico, anche la Fabbrica dell’ossigeno, il polo scientifico e divulgativo, luogo di innovazione per le tecnologie più aggiornate per il miglioramento della qualità dell’aria. È bene sottolineare che il masterplan del progetto ancora non c’è. La proposta di partenariato pubblico-privato ha ricevuto ora la dichiarazione di fattibilità del soggetto pubblico, Ferrovie Nord, che “riguarda la rilevanza e la compatibilità dell’intervento proposto rispetto ai fini istituzionali della gestione e manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria”. Si avvia ora la fase che condurrà a un accordo di programma, che vedrà la presenza del Comune di Milano e della Regione. Il masterplan invece verrà definito e realizzato lungo il processo di accordo di programma che prevede anche il coinvolgimento della città.

La proposta è fino alla dichiarazione di fattibilità del soggetto pubblico e deve essere riservata. Dunque, ci vorrà almeno un anno e se l’idea di Ceetrus-Nhood arriverà al masterplan, a quel punto si aprirà la fase della gara pubblica, un concorso internazionale a cui altri soggetti potranno partecipare e chi vincerà realizzerà effettivamente il progetto. Il contributo pubblico richiesto a Regione Lombardia è di circa 180 milioni a fronte del complessivo investimento di 800 milioni.

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