30 NOVEMBRE H 16.00 ARTEMISIA GENTILESCHI AL MUSEO DIOCESANO

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Artemisia Gentileschi. Adorazione dei Magi. 1636-7. Pozzuoli , (Na). Cattedrale.

L’Adorazione dei Magi della cattedrale di Pozzuoli, una tela di imponenti dimensioni (310×206 cm), è uno dei capolavori della maturità di Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli 1652), l’eccezionale artista romana che, unica nell’ambito della pittura femminile, ottenne fama, riconoscimenti e altissimo prestigio. L’opera inaugura il ricco calendario di eventi culturali nel Museo Diocesano Carlo Maria Martini.

Figlia del celebre pittore Orazio Lomi Gentileschi, Artemisia, presto orfana di madre, venne affidata alle cure del padre che la iniziò molto presto, insieme agli altri figli, alle pratiche della sua bottega. Qui Artemisia, oltre a posare come modella, imparò a preparare i colori e le tele, e ad abbozzare i dipinti non potendo, in quanto donna, esercitare autonomamente la professione. Fu Orazio ad introdurla alla lezione di Caravaggio che segnò con grande incisività il suo percorso artistico.

Il riscatto professionale dopo lo stupro

Nonostante fosse stata coinvolta in un processo per stupro, e quindi gettata in un grande scandalo dopo la violenza perpetrata ai suoi danni dal pittore Agostino Tassi nella bottega del padre quando lei era diciottenne, Artemisia riuscì comunque ad affermarsi sulla scena pittorica grazie al suo straordinario talento, che la portò ad essere accolta, prima donna pittrice, all’Accademia del disegno di Firenze. Numerose commissioni la portarono poi a viaggiare fra Genova, Venezia, Roma, Napoli e l’Inghilterra.

Tra l’eruzione del Vesuvio e la partenza per l’Inghilterra

L’Adorazione dei Magi, realizzata nel periodo napoletano della pittrice, è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas dopo il 1631, anno dell’eruzione del Vesuvio che risparmiò la città puteolana; ad Artemisia furono affidate ben tre tele (oltre all’Adorazione dei Magi,  i Santi Procolo e Nicea, e San Gennaro nell’anfiteatro) che eseguì  fra il 1635 e il 1637, anno della sua partenza per l’Inghilterra. I dipinti di Artemisia si vanno ad aggiungere alle otto altre tele del ciclo, eseguite da Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano e altri artisti napoletani.

Artemisia, arrivata da poco a Napoli, dove immediatamente fu incaricata dell’esecuzione della pala d’altare con l’Annunciazione oggi a Capodimonte, fu per la prima volta investita di un’importante commissione pubblica. L’impresa di Pozzuoli infatti rappresenta per lei il massimo riconoscimento della sua carriera.

La lezione di Caravaggio

In questo dipinto Artemisia elabora la lezione caravaggesca alla luce dei nuovi contatti con gli artisti napoletani: la sua predilezione per una gamma cromatica essenziale, risolta sulle variazioni dei toni marroni, rossi, blu e gialli si associa alla straordinaria attenzione per la verità delle cose, come si nota, ad esempio, nello splendido oggetto d’argento portato dal re mago in ginocchio e ad una attenta e scenografica resa degli effetti luce-ombra. La figura della Vergine è descritta con grande dignità, mentre con dolcezza porge il bambino alla venerazione dei Magi, sotto gli occhi di San Giuseppe che, secondo la tradizione iconografica dell’episodio evangelico, resta defilato sullo sfondo. La composizione è dominata dalle imponenti figure dei Magi in primo piano, riccamente abbigliati, e alla moda con manti di stoffe preziose.

La solennità dell’evento epifanico e dei gesti di riverenza e rispetto dei Magi si coniugano all’atmosfera di affettuosa intimità che si crea grazie ad un sapiente gioco di sguardi. La cattedrale di Pozzuoli subì danni ingenti nel corso dell’incendio del 1964 che causò il deterioramento parziale di alcune tele del ciclo: nell’Adorazione dei Magi di Artemisia purtroppo, si danneggiò irrimediabilmente la parte superiore del dipinto e in particolare il volto del mago moro, che oggi appare come assorbito nella preparazione bruna della tela.

Narciso d’Autore, fornitore ufficiale dei Servizi Didattici del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, propone come di consueto un programma ricco di eventi dedicati al pubblico scolastico di tutti i gradi, alle famiglie, ai gruppi di adulti, ai singoli. Non mancheranno i percorsi e gli eventi dedicati alle società per gli eventi speciali e i progetti di Team Building.

Visita guidata a cura di Narciso d’Autore sabato 30 novembre H 16.00

Costo di iscrizione all’evento € 25,00. Il costo comprende la prenotazione con fascia oraria riservata, il biglietto di ingresso e la visita guidata di 60 minuti comprensiva del percorso : Ori, Preziosi e Antichi. Un viaggio nell’arte suntuaria tra la sezione di Sant’Ambrogio e l’ipogeo con il Tesoro del Museo Diocesano

Per info e prenotazioni scrivi a info@narcisodautore.it

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