20 GENNAIO H 15.10 VISITA GUIDATA BANKSY AL MUDEC

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Vietato giocare con la palla!

« Un muro è una grande arma. È una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno »

La figura di Banksy è avvolta in un alone di mistero che, per scelta e per necessità definisce i tratti di un mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più conosciuti e amati dalle giovani generazioni.

Chi è veramente Banksy? Sembra impossibile ma nella nostra società basata sulla visibilità e costante reperibilità questo artista riesce a rimanere in un anonimato eccezionale. Potrebbe essere un artista inglese: Robin Gunningham, già studente della Bristol Cathedral Choir School. Taluni però affermano che Banksy sia in realtà il musicista (e graffitista) Robert Del Naja dei Massive Attack. Altri ancora ritengono che dietro il nome si nasconda una donna o un collettivo di 6 artisti!

Uno dei nove interventi posti sul muro in Cisgiordania.

Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art (anche nota come post-graffiti e guerrilla art). Il muro è la sua tela prediletta e i suoi interventi in Cisgiordania su  un muro di 70 km e di 670 km di recinzione con ferro spinato, costruito come misura cautelare contro il proliferare di attentati nel territorio nazionale, sono tra gli atti artistici più celebri e dirompenti a lui attribuiti.

La critica d’arte è divisa nel giudizio verso Banksy e sarà forse il tempo a stabilire il reale valore estetico oltre che la portata morale del suo messaggio. Reiterando le sue dichiarazioni d’amore per i graffiti, Banksy ha scritto delle parole che spesso vanno oltre una valutazione estetica (non sarebbe da lui) o un programma d’intenti, ma in cui si legge una presa di posizione decisa contro il sistema dell’arte contemporanea. Il mercato d’altro lato reagisce naturalmente in modo rapace e i lavori di Banksy cominciano a interessare i grandi mercanti e a entrare nelle case di collezionisti importanti e di tendenza. Se l’artista sembra voler continuare a resistere al virus dell’omologazione capitalista dell’arte, il valore delle sue opere è in crescita esponenziale costante, creando un corto circuito ulteriore intorno a Banksy, che si aggiunge a quelli che già avvolgono la sua figura quasi leggendaria.

La mostra si articolerà attraverso quattro sezioni che portano ad una riflessione critica su quale sia (e quale potrà essere) la collocazione di Banksy in un contesto più generale della storia dell’arte. Attraverso 70 lavori (dipinti, sculture, prints) oltre a oggetti, fotografie e video, si illustrerà il lavoro dell’artista con uno sguardo retrospettivo, fornendo ai visitatori le chiavi di lettura dell’opera di Banksy attraverso un percorso a suo modo accademico e insolito, per la prima volta in un museo, il Mudec di Milano

Costo 25€, Mudec, giovedì 22 novembre H 18.15. Per info e prenotazioni CLICCA QUI o chiama il 3487678879

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